Quando si decide di acquistare un veicolo accessibile, il primo passo è comunicare all’autosalone la necessità di procedere con un adattamento auto per disabili. Fatte le dovute verifiche con l’Agenzia delle Entrate, si può avviare la procedura. Generalmente, il preventivo può essere emesso includendo già le modifiche auto per disabili richieste.
Oggi sono possibili numerosi adattamenti auto per disabili, a testimonianza sia dei progressi raggiunti dall’industria automobilistica sia della maggiore attenzione rispetto al tema della mobilità e dell’accessibilità al trasporto delle persone con disabilità.
Cosa fare dopo che la macchina è stata omologata?
L’adattamento auto disabili deve essere eseguito da un’officina autorizzata, secondo le prescrizioni stabilite dalla Commissione Medica Locale con la certificazione medica.
Una volta installati, gli adattamenti auto per disabili devono seguire un iter preciso per la circolazione:
- Collaudo: deve essere effettuato presso l’Ufficio competente della Motorizzazione Civile (articolo 78 del Codice della Strada).
- Dichiarazione di conformità: l’officina che ha installato il dispositivo deve produrre una dichiarazione che ne attesta la corrispondenza a un tipo approvato (articolo 327, comma 4, del Regolamento del Codice della Strada).
- Aggiornamento dei documenti: in seguito, la carta di circolazione sarà aggiornata con tutte le modifiche auto per disabili apportate, riportando i codici armonizzati che descrivono l’adattamento realizzato.
Nota sull’acquisto del nuovo: Se si acquista un’auto nuova comprensiva di adattamenti, il veicolo sarà consegnato con la carta di circolazione già aggiornata con le modifiche presenti.
Quali sono le modifiche auto per disabili principali?
Gli adattamenti tecnici per le auto riguardano essenzialmente:
- Cambio di velocità e frizione
- Dispositivi di frenatura e di accelerazione (anche combinati)
- Disposizioni dei comandi e sterzo
- Dispositivi di visione laterale/posteriore (specchietti)
- Sedile del conducente
Esistono anche modifiche destinate ad altri tipi di veicoli, come motocicli e tricicli. Per consultare tutti i codici armonizzati con le specifiche tecniche (dal punto 10 al punto 46), è possibile fare riferimento al sito Documentazione economica e finanziaria, a cura del CERDEF.
Adattamento auto per disabili: prezzi e agevolazioni fiscali
Per le persone con ridotte o impedite capacità motorie, l’adattamento auto per disabili rappresenta una condizione necessaria per poter richiedere tutte le agevolazioni fiscali (Iva, Irpef, bollo e imposta provinciale di trascrizione).
Tali modifiche devono sempre risultare dalla carta di circolazione a seguito di collaudo presso la Motorizzazione Civile e dei Trasporti in Concessione. Possono riguardare sia i comandi di guida sia soltanto la carrozzeria o la sistemazione interna, per permettere l’accesso del passeggero con disabilità.
Regole per titolari e non titolari di patente speciale
- Titolari di patente speciale: gli adattamenti al sistema di guida devono corrispondere a quelli prescritti dalla Commissione medica locale. La detrazione spetta a condizione che il veicolo sia adattato al sistema di guida o alla carrozzeria/sistemazione interna per consentire la guida. Si considera “adattato” anche il veicolo dotato di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione.
- Non titolari di patente speciale: la detrazione spetta a condizione che gli adattamenti siano riferiti alla struttura della carrozzeria o alla sistemazione interna dei veicoli per consentire l’accompagnamento della persona con disabilità.
Cosa non è agevolabile: Non può essere considerato “adattamento” l’allestimento di semplici accessori con funzione di “optional”, o l’applicazione di dispositivi già previsti in sede di omologazione del veicolo, montabili in alternativa e su semplice richiesta dell’acquirente.
Limiti di spesa e riparazioni (Dettagli sui costi)
Nel valutare l’adattamento auto per disabili prezzi e costi correlati, bisogna considerare le regole dettate dai limiti di spesa complessivi:
- La detrazione Irpef spetta anche per le spese sostenute per le riparazioni degli adattamenti (compresi i pezzi di ricambio).
- Queste spese concorrono insieme al costo di acquisto del veicolo al raggiungimento del limite massimo di spesa di 18.075,99 euro. Devono essere sostenute nei quattro anni dall’acquisto del veicolo e non sono rateizzabili.
- In caso di sopravvenuta disabilità, se è necessario adattare un veicolo acquistato in precedenza senza agevolazioni, le spese per le modifiche auto per disabili concorrono sempre al limite massimo di 18.075,99 euro nell’arco di quattro anni. Questo intervallo temporale decorre dalla data di iscrizione dell’adattamento nella carta di circolazione.
Regole per l’Iva agevolata al 4%
Per l’applicazione dell’Iva ridotta sugli acquisti effettuati da persone con ridotte capacità motorie valgono le seguenti regole:
- L’acquisto può riguardare autoveicoli, motocarrozzette, autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo o per trasporto specifico della persona con disabilità.
- Il veicolo deve essere adattato alla ridotta capacità motoria prima dell’acquisto (prodotto in serie così o modificato appositamente dal rivenditore).
- L’Iva agevolata al 4% si applica anche per le prestazioni rese da officine per realizzare l’adattamento auto disabili (anche su veicoli non nuovi di fabbrica), per la riparazione degli adattamenti e per i relativi acquisti di accessori e strumenti.
Per maggiori informazioni riguardo le agevolazioni fiscali complessive per persone con disabilità (non solo legate ai veicoli), si rimanda alla guida ufficiale presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
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