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Il congedo straordinario previsto dalla Legge 104 è una delle principali tutele per i caregiver lavoratori. Permette di sospendere l’attività lavorativa per assistere un familiare con disabilità grave, mantenendo una copertura economica e previdenziale.

Ma la domanda più importante è:

👉 cosa succede ai contributi durante questo periodo?

La risposta è che, durante il congedo, il lavoratore continua a maturare contributi figurativi accreditati dall’INPS.

🔗 Per una spiegazione generale → leggi l’articolo completo sui contributi figurativi per caregiver

Contributi figurativi e assistenza a familiari disabili

Nel caso dell’assistenza a familiari con disabilità grave (art. 3, comma 3, Legge 104), il diritto ai contributi figurativi è legato all’utilizzo di specifici strumenti.

Permessi legge 104

I lavoratori che utilizzano i permessi retribuiti della Legge 104 continuano a maturare contributi figurativi e mantengono la copertura previdenziale anche durante i giorni di assenza dal lavoro.

Questo significa che tali contributi restano validi sia per maturare il diritto alla pensione sia, in alcuni casi specifici, per il calcolo dell’importo della pensione stessa.

Contributi figurativi durante il congedo straordinario

Durante il congedo straordinario:

  • il lavoratore è assente dal lavoro;

  • percepisce un’indennità economica;

  • continua a maturare contributi figurativi.

👉 Questo è previsto dalla normativa (art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001) e confermato dall’INPS.

I contributi figurativi riconosciuti sono validi

  • per il diritto alla pensione
  • contribuiscono al calcolo dell’importo nel caso in cui il caregiver abbia iniziato a versare i contributi con il vecchio sistema retributivo. In pratica, il periodo di congedo non interrompe la carriera contributiva.

I👉 n pratica, il periodo di congedo non interrompe la carriera contributiva.

Differenze rispetto al lavoro attivo

Anche se i contributi figurativi garantiscono una copertura, non sempre sono identici ai contributi da lavoro effettivo. Le principali differenze possono riguardare:

  • il valore della contribuzione accreditata
  • il riferimento alla retribuzione utilizzata per il calcolo
  • eventuali limiti previsti dalla normativa.

👉 Questo significa che, in alcune situazioni, il periodo di congedo può avere un impatto diverso rispetto a un periodo lavorato normalmente.



Quanto incidono sulla pensione

I contributi figurativi durante il congedo straordinario:

  • aiutano a raggiungere i requisiti pensionistici
  • contribuiscono al calcolo dell’assegno in alcuni casi.

Tuttavia, il loro effetto concreto varia da caso a caso.

Ad esempio:

  • con retribuzioni più alte, l’impatto può essere diverso
  • con periodi lunghi di congedo, le differenze possono aumentare
  • la carriera contributiva complessiva incide sul risultato finale

👉 Per questo motivo, è importante non fermarsi alla regola generale (“i contributi ci sono”), ma capire quanto valgono davvero nel proprio caso.

Attenzione all’impatto del congedo sulla retribuzione

Attenzione però a una differenza importante tra permessi 104 e congedo straordinario.

Mentre i permessi retribuiti non hanno particolari limiti, il congedo straordinario prevede un tetto massimo di retribuzione e contributi su cui vengono calcolati i contributi figurativi.

Questo significa che lo Stato (tramite INPS) copre stipendio e contributi solo fino a un certo importo, aggiornato ogni anno.

Per il 2025, ad esempio, il limite è di 57.038 euro annui, pari a circa 3.827 euro al mese o 125,82 euro al giorno.

Ma cosa succede in concreto?

Se un lavoratore guadagna, ad esempio, 4.500 euro al mese, durante il congedo non riceverà l’intero importo, ma solo fino al limite previsto (3.827 euro).

Di conseguenza, anche i contributi versati saranno calcolati su questa cifra più bassa e non sullo stipendio reale.

Quali sono le conseguenze?

Questo comporta due effetti:

  • da un lato una riduzione della retribuzione durante il periodo di congedo
  • dall’altro un possibile impatto sulla pensione futura, che potrebbe risultare leggermente più bassa rispetto a quella che si sarebbe maturata senza usufruire del congedo straordinario.

4 errori comuni da non commettere

  1. Pensare che i contributi siano identici al lavoro normale: la contribuzione figurativa può avere effetti diversi.

  2. Non controllare l’estratto conto INPS: errori o mancanze possono verificarsi e passare inosservati.

  3. Non considerare l’impatto nel lungo periodo: lunghi periodi di congedo influenzano la pensione.

  4. Confondere permessi e congedo: hanno effetti diversi sulla contribuzione.

Cosa fare per evitare problemi

Per gestire correttamente i contributi durante il congedo è utile:

  • verificare periodicamente la propria posizione contributiva
  • comprendere come vengono calcolati i contributi figurativi
  • valutare l’impatto sulla pensione futura

👉 Questi passaggi aiutano a evitare sorprese e a prendere decisioni più consapevoli.

Hai bisogno di aiuto per attivare permessi e congedo 104?

I contributi figurativi ci sono, ma per ottenerli è fondamentale attivare correttamente permessi e congedo.

Molti caregiver incontrano difficoltà nella gestione delle pratiche e nel capire quali passaggi seguire per non perdere diritti importanti.

Se hai dubbi o vuoi essere guidato passo dopo passo, puoi richiedere un supporto personalizzato per l’attivazione dei permessi retribuiti e del congedo straordinario.