Dal 2025 allo Spazio informativo Tutele del Tribunale di Milano

Diritti del caregiver al lavoro: assistere senza perdere il lavoro.

Permessi 104, congedo straordinario, smart working: ti aiutiamo a capire cosa ti spetta. E quando il tuo familiare non può più firmare, seguiamo noi le pratiche col Tribunale, così non consumi giornate di lavoro.

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I tuoi strumenti al lavoro

Se assisti un familiare con disabilità grave riconosciuta, la legge ti dà alcune tutele. Non tutte sono automatiche: molte vanno chieste, e alcune dipendono dal contratto.

  • Permessi di 3 giorni al mese

    Retribuiti, anche frazionabili a ore. Dal 2022 più familiari possono dividerseli per la stessa persona.

  • Congedo straordinario fino a 2 anni

    Retribuito dall'INPS e coperto da contributi figurativi utili per la pensione. Richiede la convivenza.

  • Priorità nello smart working

    Se l'azienda lo prevede, chi assiste un familiare con disabilità grave ha la precedenza nelle richieste.

  • Passaggio al part-time

    In alcuni casi la richiesta del caregiver ha la precedenza su quelle dei colleghi.

  • Una sede vicino a casa

    Dove possibile, puoi chiedere la sede più vicina al familiare e non puoi essere trasferito senza consenso.

  • Una legge sui caregiver in arrivo

    Riconoscimento, contributo economico e nuove tutele: a ottobre 2026 il testo è in discussione in Parlamento.

Dal verbale 104 alla gestione di tutti i giorni

Quattro passaggi. Il terzo non serve a tutti, ma quando serve conviene farlo prima di trovarsi bloccati.

  1. 1

    Riconoscimento della 104

    Con la gravità (art. 3, comma 3) si aprono permessi e congedo.

    Chi può chiederli
  2. 2

    Permessi o congedo

    Domanda all'INPS, comunicazione al datore di lavoro, uso documentabile.

    Quando si sospendono
  3. 3

    Amministratore di sostegno, se serve firmare

    Quando il familiare non può più firmare per banca, INPS o contratti.

    Quando serve
  4. 4

    Gestione nel tempo

    Rendiconto annuale, contributi regionali, eventuale assistente familiare.

    Cosa comporta

Chi può usare permessi e congedo

Permessi e congedo spettano ai familiari che assistono una persona con disabilità grave riconosciuta. Non spettano all'amministratore di sostegno in quanto tale: se l'ADS è anche un familiare, li usa come familiare.

Permessi di 3 giorni

Coniuge o convivente, genitori, figli, fratelli e altri parenti entro certi gradi. Dal 2022 possono essere più di uno, sempre entro i 3 giorni mensili complessivi.

Congedo straordinario

Segue un ordine preciso: prima il coniuge, poi i genitori, poi i figli conviventi e gli altri familiari conviventi. Lo usa una persona alla volta.

Un amministratore di sostegno che non è parente, per esempio un professionista, non ha diritto a questi permessi. È un dettaglio importante quando si sceglie chi nominare.

Quando al caregiver serve un amministratore di sostegno

Assistere un familiare non significa poterlo rappresentare. Finché la persona è in grado di firmare, decide lei. Quando non lo è più, molte pratiche si bloccano anche se tu hai la 104 e usi i permessi.

  • Banca e pagamentiSenza un titolo non puoi operare sul suo conto, nemmeno per pagare le spese di assistenza.
  • INPS, ISEE e domande di contributiLa dichiarazione per l'ISEE e le domande di prestazioni vanno firmate dalla persona o da chi la rappresenta.
  • ContrattiL'assunzione di un'assistente familiare o l'ingresso in una struttura richiedono la firma dell'interessato.
  • Decisioni sulle cureIl consenso a terapie e ricoveri, se la persona non può esprimersi, richiede un ruolo riconosciuto.

Il ricorso può presentarlo anche il familiare che assiste. Spesso è proprio il caregiver a essere nominato amministratore.

Le pratiche col Tribunale si fanno in orario di lavoro

Deposito del ricorso, udienza, giuramento, poi ogni anno il rendiconto: sono passaggi che cadono nei giorni feriali, e ognuno può costarti una giornata.

  1. Ricorsodeposito in cancelleria
  2. Udienzadavanti al Giudice
  3. Giuramentoe poi il rendiconto annuale

Non dare per scontato che il permesso 104 copra una mattina in cancelleria: chiarisci prima con il datore di lavoro. I depositi li possiamo seguire noi.

La legge sui caregiver: cosa potrebbe cambiare

A ottobre 2026 il disegno di legge sul riconoscimento dei caregiver familiari è all'esame della Camera. Non è ancora in vigore e il testo può cambiare, ma alcune novità riguardano direttamente chi è anche amministratore di sostegno.

  • Riconoscimento tramite INPS
  • Contributo legato all'ISEE
  • Più flessibilità sul lavoro

Se il tuo familiare ha un amministratore di sostegno

  • Secondo il testo, è l'amministratore a indicare il caregiver, tenendo conto della volontà della persona
  • Per il caregiver convivente che è anche amministratore è previsto un rendiconto semplificato

Aggiorneremo questa pagina quando la legge sarà approvata in via definitiva.

Se il familiare entra in una struttura

Con un ricovero a tempo pieno, permessi e congedo di norma si sospendono, perché l'assistenza la garantisce la struttura. Ci sono eccezioni, per esempio quando i medici chiedono la presenza del familiare o per visite fuori dalla struttura.

In quel momento cambiano anche le pratiche: contratto con la RSA, retta da pagare dal conto della persona, spesso la richiesta di un amministratore di sostegno da parte della struttura.

Leggi la pagina sul ricovero di un familiare

Contributi per l'assistenza e assistente familiare

In Lombardia la Misura Sostegno prevede un contributo per il caregiver familiare oppure per il personale di assistenza regolarmente assunto. Le due forme non si sommano: se ne sceglie una.

  • ScadenzaPrime domande 2026 entro il 31 ottobre
  • ISEE sociosanitarioCon soglie diverse per livello di bisogno
  • Chi firmaLa persona o chi la rappresenta

Se lavori e serve un'assistente familiare pagata con i risparmi del tuo familiare, il datore di lavoro è lui. Il contratto lo firma l'amministratore, e stipendi e contributi entrano nel rendiconto annuale.

Quando non ce la fai più a fare tutto

Lavoro, assistenza, pratiche col Tribunale, rendiconto: per molti caregiver il carico diventa troppo. Si può chiedere al Giudice di nominare come amministratore di sostegno una persona esterna alla famiglia, che si occupi della parte burocratica ed economica.

  • Tu resti il caregiverContinui a occuparti della persona e a usare i tuoi permessi come familiare
  • L'amministratore gestisce le praticheConti, istanze, rendiconto e rapporti con il Tribunale

La scelta dell'amministratore spetta sempre al Giudice, che tiene conto delle indicazioni della persona e della famiglia.

Come ti aiutiamo

Ci occupiamo degli aspetti pratici e organizzativi, e ti diamo informazioni generali sui diritti legati alla 104. Per contestazioni con il datore di lavoro o casi complessi coinvolgiamo i professionisti della nostra rete.

Refil Care

  • Ti orienta tra permessi, congedo e tutele in base al tuo caso
  • Prepara e deposita il ricorso per l'ADS
  • Segue cancelleria e rendiconto, così non perdi giornate
  • Raccoglie i documenti per i contributi regionali

Professionisti della nostra rete

  • Avvocati del lavoro per contestazioni e licenziamenti
  • Consulenti del lavoro per contratti di assistenza familiare
  • Assistenti sociali per i contributi e i servizi del territorio

Domande frequenti

Se divento amministratore di sostegno perdo i permessi 104?

No. I permessi li hai come familiare, non come amministratore. Diventare ADS non li toglie e non li aggiunge.

Posso usare un giorno di permesso per andare in cancelleria?

Il permesso serve all'assistenza della persona. Alcune attività svolte nel suo interesse possono rientrarci, ma non è un punto pacifico: meglio chiarirlo prima, o delegare a noi il deposito.

Il datore di lavoro può rifiutarmi i permessi?

Se hai i requisiti e l'INPS li ha riconosciuti, i permessi spettano. Il datore può chiederti di programmarli in anticipo, salvo urgenze.

Io e mio fratello possiamo dividerci i permessi per nostra madre?

Sì, dal 2022 più familiari possono usarli per la stessa persona, alternandosi entro i 3 giorni mensili complessivi.

Il congedo spetta se mio padre vive in RSA?

Di norma no, perché manca la convivenza e l'assistenza è garantita dalla struttura. Esistono eccezioni, da verificare caso per caso con l'INPS.

La legge sui caregiver è già in vigore?

No. A ottobre 2026 è in discussione in Parlamento. Fino all'approvazione valgono le regole attuali e le misure regionali.

Lavoro e assistenza possono stare insieme.

Raccontaci com'è organizzata la tua settimana: ti diciamo quali diritti puoi usare e quali pratiche col Tribunale possiamo seguire noi.

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