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Prestazioni INPS e agevolazioni:
Indennità di frequenza, assegno e pensione di invalidità, accompagnamento, agevolazioni per l’auto. Cambiano con l’età, e intorno ai 18 anni cambia anche chi può firmare le domande. Ti aiutiamo a non perdere nessun passaggio.
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La mappa delle prestazioni
Le principali prestazioni e agevolazioni a cui può dare accesso il verbale. Per ognuna, l'età conta più di quanto sembri.
- Fino a 18 anni
Indennità di frequenza
Per i minori con difficoltà persistenti che frequentano scuola, centri di riabilitazione o di formazione. Finisce con la maggiore età.
- A ogni età
Indennità di accompagnamento
Per chi non può camminare senza aiuto o non è autonomo negli atti quotidiani. Non dipende dal reddito.
- Dai 18 ai 67 anni
Assegno mensile di invalidità
Per invalidità parziale dal 74% al 99%, entro un limite di reddito personale aggiornato ogni anno.
- Dai 18 ai 67 anni
Pensione di inabilità
Per invalidità totale al 100%, anche questa entro un limite di reddito personale.
- A ogni età
Agevolazioni per l'auto
IVA al 4%, detrazione del 19%, esenzione dal bollo, per la persona o per il familiare che la ha a carico.
- 17 anni
L'anno da non perdere
Fine dell'indennità di frequenza, domanda per le prestazioni da adulto e ricorso per l'amministrazione di sostegno: tutto negli stessi mesi.
Intorno ai 18 anni: tre pratiche nello stesso anno
Con la maggiore età l'indennità di frequenza finisce e i genitori non possono più firmare per il figlio. Conviene muoversi già a 17 anni.
-
17 anni
Si apre la finestra per l'ADS
Il ricorso si può depositare nell'ultimo anno della minore età. Il decreto vale dal compimento dei 18 anni.
Come funziona -
6 mesi prima
Domanda all'INPS
Per chi ha l'indennità di frequenza, la domanda per le prestazioni da maggiorenne si presenta nei sei mesi prima dei 18 anni.
Quali prestazioni -
18 anni
Cambia chi firma
Finisce l'indennità di frequenza, partono in via provvisoria le prestazioni da adulto, il decreto ADS diventa operativo.
Cosa cambia -
Dopo i 18
Valutazione e gestione
L'INPS fissa la valutazione per confermare le prestazioni. Gli importi entrano nel rendiconto annuale.
Cosa comporta
L'indennità di frequenza, fino ai 18 anni
È la prestazione pensata per i minori con difficoltà persistenti a svolgere i compiti propri della loro età, che frequentano la scuola, centri di riabilitazione, terapie o corsi di formazione. Si chiede all'INPS dopo il riconoscimento dell'invalidità.
Finché il figlio è minorenne, sono i genitori a presentare la domanda e a gestirla: l'amministrazione di sostegno non serve. Il punto delicato è la scadenza: con la maggiore età l'indennità finisce, e serve organizzare per tempo quello che viene dopo.
A 18 anni cambia chi firma
Al compimento della maggiore età i genitori non rappresentano più il figlio. Se la persona non è in grado di gestire da sola pratiche, soldi e decisioni, molte cose si bloccano proprio quando arrivano le prestazioni da adulto.
- Domande all'INPSLe domande per assegno, pensione e accompagnamento vanno firmate dalla persona o da chi la rappresenta.
- Conto correntePensioni e assegni vengono pagati alla persona: serve un conto a suo nome, e qualcuno che possa gestirlo.
- ISEE e agevolazioniLa dichiarazione per l'ISEE e le richieste di contributi richiedono la sua firma.
- Cure e progettiConsenso alle terapie, iscrizione a centri diurni o servizi: serve un ruolo riconosciuto.
La finestra dei 17 anni
Il codice civile permette di chiedere l'amministrazione di sostegno già nell'ultimo anno della minore età. Il decreto diventa operativo il giorno dei 18 anni: così non resta nessun periodo scoperto.
- 17 annideposito del ricorso
- Udienzail Giudice sente il ragazzo
- 18 anniil decreto è operativo
Sono gli stessi mesi in cui va presentata la domanda all'INPS per le prestazioni da maggiorenne: conviene preparare tutto insieme.
Le prestazioni da adulto
Per chi aveva l'indennità di frequenza, al compimento dei 18 anni le prestazioni da maggiorenne vengono pagate subito in via provvisoria, se la domanda è stata presentata nei sei mesi precedenti. L'INPS fissa poi la valutazione per confermarle.
- Assegno mensileInvalidità dal 74% al 99%, con limite di reddito
- Pensione di inabilitàInvalidità al 100%, con limite di reddito
- AccompagnamentoSenza limiti di età né di reddito
Gli importi e le soglie di reddito vengono aggiornati ogni anno dall'INPS. Ti aiutiamo a capire quali prestazioni sono compatibili tra loro nel tuo caso.
Se c'è un amministratore di sostegno
Con l'ADS nominato, è l'amministratore a presentare le domande e a gestire i pagamenti, nei limiti del decreto. Pensioni e assegni sono soldi della persona: arrivano sul suo conto e si usano per i suoi bisogni.
Cosa fa l'amministratore con le prestazioni
- Firma le domande all'INPS e segue la valutazione
- Gestisce il conto su cui arrivano i pagamenti
- Riporta ogni anno entrate e spese nel rendiconto al Giudice
Le agevolazioni per l'auto
Per alcune categorie di persone con disabilità sono previste agevolazioni sull'acquisto dell'auto. L'auto deve essere intestata alla persona con disabilità o al familiare che la ha fiscalmente a carico.
- IVA al 4%
- Detrazione del 19%
- Esenzione dal bollo
- Passaggio di proprietà
Se l'auto è intestata a un maggiorenne con amministratore di sostegno e si paga con i suoi soldi, è una spesa importante: secondo quanto prevede il decreto, può servire prima l'autorizzazione del Giudice. Va poi riportata nel rendiconto.
La nuova valutazione di base
Con la riforma della disabilità, in un numero crescente di province è in sperimentazione la nuova valutazione di base, che cambia il modo di presentare le domande. In queste zone, per esempio, il certificato medico introduttivo inviato online vale già come domanda.
Prima di avviare una pratica conviene verificare quale procedura vale nella propria provincia.
Come ti aiutiamo
Ci occupiamo degli aspetti pratici e organizzativi: leggere il verbale, mettere in fila le scadenze, preparare le pratiche col Tribunale. Per contenziosi con l'INPS o casi complessi coinvolgiamo i professionisti della nostra rete.
Refil Care
- Legge con te il verbale e la mappa delle prestazioni
- Prepara il calendario delle scadenze intorno ai 18 anni
- Prepara e deposita il ricorso per l'ADS a 17 anni
- Organizza entrate e spese per il rendiconto
Professionisti della nostra rete
- Avvocati per ricorsi contro il verbale o l'INPS
- Commercialisti per detrazioni e agevolazioni fiscali
- Medici legali per la valutazione dell'invalidità
Domande frequenti
A 18 anni l'indennità di frequenza si trasforma da sola in pensione?
Non del tutto. Serve una domanda all'INPS da presentare nei sei mesi prima dei 18 anni. In questo caso le prestazioni da maggiorenne vengono pagate subito in via provvisoria, in attesa della valutazione.
Possiamo chiedere l'amministratore di sostegno prima dei 18 anni?
Sì, nell'ultimo anno della minore età. Il decreto diventa operativo al compimento dei 18 anni.
Mio figlio diventa maggiorenne: posso continuare a firmare io?
No. Da maggiorenne firma lui. Se non è in grado di farlo, serve un amministratore di sostegno, che spesso è proprio un genitore.
Su quale conto arrivano pensione e assegno?
Su un conto intestato alla persona. Se c'è un amministratore di sostegno, è lui a gestirlo e a rendere conto delle spese al Giudice.
Comprare l'auto con i soldi di mio figlio richiede l'autorizzazione?
Se tuo figlio è maggiorenne con amministratore di sostegno, dipende dal decreto: per spese importanti di solito serve prima un'istanza al Giudice.
L'accompagnamento finisce a 18 anni come l'indennità di frequenza?
No, l'indennità di accompagnamento non ha limiti di età. Le due prestazioni però non si possono avere insieme.
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